FUORI DALLE RIGHE

DAP STUDIO

Un luogo protetto in cui la porta d’ingresso è un elemento tridimensionale che sottolinea la soglia tra il mondo reale e il mondo del teatro

Elemento chiave del progetto è la realizzazione di una sorta di nastro che, morbidamente, si srotola e avvolge la parete di ingresso, il soffitto e la parete della zona trucco. Tutto ciò che non appartiene a questo elemento viene annullato con il colore nero.
Il nastro è costituito da una successione di doghe in legno chiaro, distanziate tra loro, con le rigature del multistrato lasciate a vista, che generano un ritmo.
Elementi caratterizzanti il camerino 16 sono anche i lucernari, che aprono lo spazio verso l’esterno e si inseriscono nel nastro, enfatizzati e impreziositi da una finitura effetto ottone satinato che incanala e riscalda la luce naturale.
Sono due volumi cavi che inquadrano il cielo, intersecano il nastro e puntano verso l’attore, richiamando l’idea del riflettore.
In questo rivestimento si innesta poi la luce artificiale, grazie ad un sistema di spot e di led che si inseriscono tra le doghe e completano, di sera, la morbida scenografia, evidenziando con la luce i diversi elementi del camerino, dallo specchio per il trucco in metallo nero e ottone, alla inimitabile poltrona di Gio Ponti al vaso per i fiori, elemento free standing disegnato appositamente per il Teatro.

 

DAP STUDIO / Elena Sacco – Paolo Danelli

www.dapstudio.com

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