CHI È DI SCENA

PAOLO VOLPATO e CATERINA STEINER

Un romantico salto nel passato dove il camerino ritorna ad essere un luogo caldo, avvolgente, magico

Gli attori passano molto tempo in teatro, soprattutto in camerino dove spesso consumano cibo, discutono, studiano, riposano. Il Camerino questo piccolo rifugio dell’attore, anticamera della finzione e del rito del travestimento che a volte si trasforma in luogo di intrigo e di conquista amorosa.

Il camerino è stato più volte citato nelle opere di numerosi artisti soprattutto per il rituale del “travestimento” che si realizza al suo interno, così come il ritorno alla “normalità” che avviene durante la fase di strucco. In questo piccolo rifugio si possono capire gli umori, le differenze ed i modi di vivere oggi nei teatri.

La soluzione adottata per l’allestimento del nostro camerino vuole proporre una lettura in chiave romantica, attraverso l’utilizzo di tecnologie e di materiali contemporanei, di questo piccolo spazio che oggi è andato perduta sia per il cambiamento dei tempi che, soprattutto, per il cambiamento del Teatro per il valore manageriale che ha ormai assunto ai nostri giorni.

Così come l’attore si trasforma nel personaggio che dovrà interpretare attraverso il rito del trucco, così abbiamo voluto travestire il camerino esistente in un luogo diverso. Un salto nel passato dove il camerino ritorna ad essere un luogo caldo, avvolgente, stregato, ricco dello spirito dei tanti personaggi che nei prossimi anni si alterneranno sul palco del Teatro degli Arcimboldi.

Ora che finalmente tutto è completato ed il pubblico è seduto ordinatamente al proprio posto, il direttore di scena può bussare per l’ultima volta al camerino gridando “CHI È DI SCENA!”, invito a tutti quelli che devono prendere parte all’inizio dello spettacolo di affrettarsi in palcoscenico.

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