6 A CASA

LUPETTATELIER

Un rifugio in cui anche il colore e la sensazione tattile e materica svolgono un ruolo determinante

Il camerino: la porzione del domestico nello spazio del teatro.

Il luogo in cui concentrarsi, rifugiarsi, ricaricarsi prima di esplodere sul palcoscenico.

Lo spazio caldo e avvolgente del ventre materno in cui tutto è ancora possibile e sognante.

Questo è il camerino numero 6 per LupettaAtelier.

Molto più di una stanza a servizio degli artisti, ben oltre il luogo dove trascorrere ore di attesa e di tensione emotiva, il camerino nel progetto di Cecilia Avogadro e Isabella Franco è un rifugio in cui anche il colore e la sensazione tattile e materica svolgono un ruolo determinante.

Tessuti, colori polverosi e intensi, oggetti appesi, leggeri, luce di servizio e ad alta resa cromatica per le prove abiti e concentrata e domestica per lo spazio privato del proprio angolo salotto. Non più postazioni che guardano il muro, ma un cuore centrale che le racchiude e le tiene unite; uno accanto all’altro, ognuno separato; per stare vicini, ma concentrati, insieme, ma soli, se si vuole.

L’energia di un cuore pulsante che è promotore d’arte fuori da lì, ma che dell’arte è culla, dentro alla porta numero 6.

 

www.lupettatelier.com

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